02/09/2021
Ogni anno nel mondo muoiono quasi 60 milioni di persone.
Il suicidio fa parte delle principali cause di morte, con circa 800 mila persone ogni anno (1 persona ogni 40 secondi).
Fortunatamente, il fenomeno del suicidio è in costante calo. Analizzando i tassi di suicidio (numero di suicidi / 100k persone):
Questo calo è stato favorito principalmente da:
Il tasso di suicidio tra gli uomini è 3 volte maggiore rispetto a quello delle donne.
Il suicidio è una delle principali cause di morte tra i giovani.
Nonostante ciò, il suicidio è più diffuso tra le persone più vecchie (70+ anni).
Tra i più giovani, le cause principali sono:
Tra i più vecchi invece:
I 20 paesi con più suicidi al mondo appartengono a:
In questa classifica, 11 paesi su 20 sono considerati poveri o in via di sviluppo.
Nel 2006, in America, scoppiò una grande crisi economica che colpì tutto il mondo dal 2007 al 2013.
Questa crisi fu innescata da una grave crisi del mercato immobiliare americano che poi, spinta da vari meccanismi di contagio, ha irradiato una recessione in tutto il mondo.
Viene considerata una delle peggiori crisi economiche della storia.
Per analizzare l’impatto della crisi sui suicidi sono stati scelti 8 paesi, di cui 4 ricchi e 4 poveri.
I paesi ricchi (appartenenti tutti al G7) sono:
I paesi poveri sono:
Analizzando l’andamento dei suicidi dal 2007 al 2013 in 4 paesi ricchi (appartenenti anche al G7), notiamo un innalzamento in tutti quanti.
Invece, analizzando 4 paesi considerati poveri, il tasso di suicidi tra la popolazione sembra non risentire minimamente della crisi.
L’aumento della disoccupazione è stata una conseguenza diretta della crisi economica.
Per ricercare una correlazione tra i suicidi e l’aumento della disoccupazione, daremo uno sguardo a 6 paesi (3 ricchi e 3 poveri).
I paesi ricchi sono:
I paesi poveri sono:
Il caso pù emblematico riguarda la Grecia.
Con un aumento del tasso di disoccupazione del 20%, i suicidi sono aumentati di 2 unità.
Altri 2 casi emblematici sono i Paesi Bassi e l’Italia, con un aumento dei suicidi di rispettivamente 3 e 1 unità.
Nuovamente, nei paesi poveri non c’è nessun aumento dei suicidi.
In particolare in Serbia, nonostante un forte aumento della disoccupazione (10%), il tasso di suicidi non ne risente.
Anche in Sudafrica e in Bulgaria, con la disoccupazione in aumento, i suicidi restano in calo.
Per verificare a fondo la correlazione tra disoccupazione e suicidi si possono calcolare e analizzare il coefficiente di correlazione di Pearson e il coefficiente di determinazione.
Dalle analisi effettuate risulta che:
Nei paesi ricchi, dove si è abituati a vivere bene e ad avere tutto, le difficoltà mettono in ginocchio facilmente le persone.
Nei paesi poveri, dove si è abituati a vivere in condizioni difficili, le persone hanno più speranza e forza di volontà nel continuare a rialzarsi.